Mortirolo

Parrocchia di Grosotto
 
 
 
Parrocchia di Grosotto
 
S.Messa 8 Maggio

CHIESA DELLA BEATA VERGINE DI POMPEI

Situata sulla strada che porta al passo del Mortirolo fu costruita fra il 1897 e l'88 su un fondo donato dalla famiglia Fanti per iniziativa del prevosto don Maiolani. Accanto alla chiesa vi è una casa utilizzata in occasione delle feste religiose e per ospitare gruppi oratoriali.

Informazioni Casa Vacanze del Mortirolo


 Il Passo del Mortirolo (1.852 m), detto anche Passo della Foppa, mette in  comunicazione l'alta Valtellina con l'alta Val Camonica, a mezzo dell'omonima  Valle del Mortirolo, collegando la provincia di Brescia con quella di Sondrio  attraverso i comuni di Monno e Mazzo di Valtellina.
Si tratta di una strada stretta e poco frequentata, in quanto l'alternativa del Passo dell'Aprica è molto più agevole e sicura per raggiungere Bormio e la parte alta della Valtellina provenendo dal bresciano o dal Trentino.
Nell'aprile del 1945, durante la Seconda guerra mondiale fu teatro di due battaglie tra i partigiani e le truppe tedesche in ritirata verso la Germania.
Il Passo si può raggiungere sia da Mazzo di Valtellina, sia da Grosio sul versante Valtellinese che da Monno sul versante della Valcamonica.
Esiste un'altra salita, sconosciuta, quella da Grosotto, veramente tostissima fino a quando non si congiunge con quella che sale da Grosio. L'incrocio è posto poche centinaia di metri prima di una chiesetta, quella di Pompei in territorio grosottino.
 Dopo essere rimasto per molti anni una strada secondaria di  montagna, sterrata, il Mortirolo è salito alla ribalta a partire dal 1990,  quando è stato inserito nel percorso del Giro d'Italia, a causa delle pendenze molto  accentuate e costanti nel suo versante settentrionale.
La pendenza massima è del 18%, la lunghezza da Mazzo di Valtellina è di 12,8 km da Monno è di 17,2 km.
Dopo essere stato asfaltato, è stato percorso in più occasioni durante la corsa ciclistica, con imprese entrate nella leggenda del ciclismo: si ricorda in particolare la fuga solitaria già dal Passo dello Stelvio dell'allora emergente Marco Pantani nel 1994, che staccò quotati avversari come Miguel Indurain, Evgenij Berzin e l'amico Claudio Chiappucci.
 Nel mese di maggio 2006 è stata posata al km 8 della salita, in località "Piaz de  l'acqua", una scultura, realizzata da Alberto Pasqual, dedicata al compianto  Marco Pantani. Il campione romagnolo è raffigurato durante uno scatto, con le  mani basse sul manubrio, voltato a scrutare gli avversari.
Sempre nel 2006 il Giro d'Italia è passato per le strade del Mortirolo (versante di Mazzo di Valtellina) col passaggio in vetta del vincitore di quel Giro Ivan Basso con a ruota Gilberto Simoni. Nel 2010 il Giro d'Italia ha nuovamente proposto il Mortirolo dal versante di Mazzo, il passaggio in vetta è stato vinto ancora una volta da Ivan Basso seguito a ruota dal compagno di squadra Vincenzo Nibali e da Michele Scarponi. Basso si aggiudicherà anche quel Giro conquistando la maglia rosa proprio nella tappa del Mortirolo con arrivo all'Aprica strappandola allo spagnolo David Arroyo nonostante la tentata rimonta dello spagnolo in discesa.
Per ricordare le doti di scalatore di Marco Pantani, dal 2004 il Giro d'Italia assegna ogni anno ad una salita (la più "rappresentativa") il titolo "Montagna Pantani". Questo titolo è stato attribuito al Mortirolo nel 2004, nel 2006 e nel 2008.

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