Il Passo del Mortirolo (1.852 m), detto anche Passo della Foppa, mette in comunicazione l'alta Valtellina con l'alta Val Camonica, a mezzo dell'omonima Valle del Mortirolo, collegando la provincia di Brescia con quella di Sondrio attraverso i comuni di Monno e Mazzo di Valtellina.
Esiste un'altra salita, sconosciuta, quella da Grosotto, veramente tostissima fino a quando non si congiunge con quella che sale da Grosio. L'incrocio è posto poche centinaia di metri prima di una chiesetta, quella di Pompei in territorio grosottino.
Dopo essere rimasto per molti anni una strada secondaria di montagna, sterrata, il Mortirolo è salito alla ribalta a partire dal 1990, quando è stato inserito nel percorso del Giro d'Italia, a causa delle pendenze molto accentuate e costanti nel suo versante settentrionale.
Dopo essere stato asfaltato, è stato percorso in più occasioni durante la corsa ciclistica, con imprese entrate nella leggenda del ciclismo: si ricorda in particolare la fuga solitaria già dal Passo dello Stelvio dell'allora emergente Marco Pantani nel 1994, che staccò quotati avversari come Miguel Indurain, Evgenij Berzin e l'amico Claudio Chiappucci.
Nel mese di maggio 2006 è stata posata al km 8 della salita, in località "Piaz de l'acqua", una scultura, realizzata da Alberto Pasqual, dedicata al compianto Marco Pantani. Il campione romagnolo è raffigurato durante uno scatto, con le mani basse sul manubrio, voltato a scrutare gli avversari.
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